Omelia per bambini di domenica 26 aprile
| Gv 1,29-34 ✠ Lettura del vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: "Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele". Giovanni testimoniò dicendo: "Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio". |
AA | Avete visto questa immagine? Secondo voi cosa rappresenta? Un aiuto: c’è un uomo che indica qualcosa o qualcuno. È un uomo e come è vestito? Direi molto semplicemente, molto essenziale. Invece di fronte a lui ci sono delle persone vestite un po’ meglio che sembrano rispondere qualcosa ai suoi segnali. Sono un po’ stupiti e anche loro indicano qualcuno, ma quel qualcuno non si vede bene, anzi si vedono solo i sandali e la parte bassa della veste che indossa, di colore rosso. Siete molto avanti, quindi avete sicuramente capito che il personaggio che indica è Giovanni Battista, cioè Giovanni, il figlio di Elisabetta e di Zaccaria, è il figlio che hanno avuto ormai da anziani, un vero miracolo, e Battista significa il battezzatore, colui che battezza. Infatti Giovanni battezzava con acqua e qui racconta ai suoi discepoli di quando si trovava sul fiume Giordano e invitava tutti a pentirsi dei loro peccati e a battezzarsi, cioè a immergersi nelle acque per purificarsi non solo nel corpo, ma soprattutto dentro. Il battesimo lo riceviamo quasi tutti da piccoli, ma poi col tempo capiamo cosa significa. C’è un significato che avvicina questo sacramento alla comunione, alla santa Eucarestia. Nel battesimo veniamo immersi nell’acqua e quell’acqua rappresenta una purificazione grande che ci fa uscire dal peccato, dalla morte del peccato per entrare nella vera vita. Anche nell’Eucarestia noi facciamo memoria della redenzione, cioè di Gesù che muore per noi facendo morire il nostro male, il nostro peccato e portandoci verso la vita, la vera Vita. So, perché ho gli informatori, che a casa molti di voi sono stati responsabili, cercando di non approfittare della situazione, di non litigare troppo e di aiutare un po’ mamma e papà. Ecco, diciamo che questa situazione del virus è stata un’occasione per riflettere, per diventare più grandi, per lasciarci trasformare. Ecco il battesimo è trasformazione. La redenzione di Gesù è trasformazione. Gesù è quello che viene battezzato da Giovanni ma poi si apre il cielo e appare la colomba dello Spirito. Gesù è l’agnello che si sacrifica per noi, che muore per noi, perché vuole che in noi muoiano gli istinti più brutti, più capricciosi, più egoistici e rimanga solo la bellezza di cercare Lui, di essere come Lui. Giovanni inizia a fare questo con la sua generosità, non tiene i discepoli, i suoi allievi per sé, ma gli dice di seguire Gesù, colui che più bravo di lui, che è più bravo di tutti noi, che è esempio per tutti noi. Un grandissimo abbraccio e un costante pensiero da don Andrea, don Attilio e dalle catechiste e dai catechisti. Buona Domenica, buon giorno del Signore! |
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